Caratteristiche del Gatto Sacro di Birmania

Il gatto Sacro di Birmania è un bellissimo ed elegante gatto colourpoints di medie dimensioni, il suo manto è setoso al tatto, la sua pelliccia è semilunga e non si annoda non essendo dotato del sottopelo. E' di colore chiaro sul corpo ed è colorato in corrispondenza del muso, orecchie, zampe e coda.
La struttura del corpo è piuttosto robusta e leggermente allungata, la testa ha una ossatura massiccia con fronte leggermente bombata; guance piene,naso alla romana (profilo arrotondato) con una leggera depressione tra gli occhi. 
Il gatto Birmano ha uno sguardo profondo ed espressivo, che viene accentuato dai suoi stupendi occhi blu intenso, la forma degli occhi è leggermente ovale. Le orecchie sono di media grandezza e terminano con punte arrotondate, sono sempre rivolte in avanti ed attente.


Ha un portamento elegante e due magnetici occhi blu zaffiro. All’aspetto imponente però si aggiunge un tocco di classe con le zampe guantate di un colore bianco candido. Il netto contrasto tra le estremità scure e il corpo chiaro lo legano al Siamese. In sintonia con l'aspetto maestoso, il Gatto Sacro di Birmania ha un carattere mite e tranquillo.
Rispetto ai gatti a pelo lungo, esso matura presto e le femmine spesso vanno in calore a sette mesi d'età. Il suo mantello è più setoso al tatto rispetto quello del Persiano, ma è rispettivamente meno folto. A causa della mancanza di un sottopelo non soffre il freddo, ma bisogna stare attenti alle temperature rigide e alle correnti d'aria. Ha una forte e spiccata personalità. Più che con la voce Ama parlare con gli occhi e con tutto il suo corpo. 
I Sacri di Birmania, come i Siamesi, hanno il gene Hymalaiano e ne presentano tutte le caratteristiche, con l'unica differenza dei guantini bianchi. Il mantello può avere vari colori e disegni e i points (ossia maschera, orecchie, zampe, coda, genitali) si possono presentare con colori uniformi o tigrati.

Carattere

Il Sacro di Birmania è la scelta giusta per quelle persone che non cercano un gatto-soprammobile ma un amico vero, un compagno con cui dialogare e dividere ore di serenità, coccole e giochi. Il suo carattere è praticamente perfetto per un felino: ama la casa, le comodità, avere una vita regolare e costante nelle abitudini e negli affetti. E' un gatto delicato, gentile e socievole, che gradisce la compagnia di altri animali domestici. E’ calmo, riservato, equilibrato e tanto tanto  affettuoso! E' adatto alla vita in appartamento, ma non disdegna un bel praticello, ovviamente ben recintato, dove potrà stendersi al sole e cacciare gli insetti volanti! Comunque anche un bel terrazzino può andare bene ugualmente; ma non temete, se non avete ne’ uno ne’ l'altro il vostro Sacro di Birmania vi amerà incondizionatamente! E' un gatto che si adatta bene anche a luoghi diversi dalla sua casa, seconde case, alberghi e tollera benissimo gli spostamenti in automobile e i viaggi.
Il legame che instaura con i suoi padroni è molto forte e di norma sceglie il suo preferito con un criterio tutto suo: instaura con lui un rapporto esclusivo, pieno d'amore e fedeltà e da esso pretende attenzioni e dimostrazioni di affetto.
A differenza di altri gatti, è estremamente attaccato al suo padrone e lo segue continuamente come un'ombra, ha bisogno di lui e della sua compagnia, non ama essere lasciato solo a lungo, quindi se passate molte ore fuori casa, mettete in preventivo di farlo convivere con un amichetto o un'amichetta!


E' un gatto molto molto espressivo e comunica con il suo sguardo “parla proprio con gli occhi”, mai nessun altro animaletto vi guarderà così! Ama giocare ed arrampicarsi, non è mai aggressivo e soprattutto adora i bambini e la loro compagnia. E' un gatto vivace nei suoi giochi, ma non demolisce la casa, in particolar modo se all'arrivo in casa del cucciolo, gli farete trovare come regalo di benvenuto un bell'alberello tiragraffi, saranno al sicuro tutte le poltrone e i divani!
E' riservato con gli estranei, anche se è molto curioso, estremamente equilibrato, non ama i litigi o le risse, predilige il quieto vivere; non usa mai gli artigli a patto che non si trovi in una situazione di pericolo.
Si addice anche alle persone anziane, proprio per la sua presenza costante e per il suo carattere molto affettuoso, è perfetto per i “nonni”. Ha degli atteggiamenti che non troverete in altri gatti: quando si sdraia assume la posizione della Sfinge, stende le zampine in avanti mettendo in bella vista i suoi guanti e, quando cammina, assomiglia ad una ballerina di danza classica che si muove leggera e sinuosa sulle punte.
E' un gatto che si educa facilmente con il solo comando vocale.

 

Corpo

E' un gatto di taglia media; le femmine raggiungono al massimo i 4-5 i maschi possono pesare fino a 6-7 Kg.
Il corpo è leggermente allungato rispetto alle zampe infatti,  risultano più grosse e corte in proporzione al corpo stesso.  

Testa

La testa deve essere particolarmente rotonda con guance piene e mento ben pronunciato, gli zigomi sporgenti e i lineamenti morbidi; se osservati frontalmente devono donare al muso una forma a cuore e la fronte deve essere un po’ bombata.

 

Orecchie

Le orecchie devono essere piccole, con le punte arrotondate, alte, larghe alla base e con una leggera inclinazione. Non devono essere troppo dritte sul cranio e devono essere posizionate ad una certa distanza tra loro.

 

Occhi

Gli occhi sono una delle parti fondamentali nei Sacri di Birmania perchè donano a questo speciale felino il suo potente sguardo magnetico; devono essere non eccessivamente tondi, perciò di forma leggermente ovale, grandi e di colore blu zaffiro intenso. Devono infine essere equamente distanziati e proporzionati al muso.

 

Naso

Il Sacro di Birmania è famoso per il suo profilo alla romana che altro non è che una gobbetta. Il naso deve essere per questo di media lunghezza con una leggera depressione, ma senza “stop”, ossia l'avvallamento che si forma tra gli occhi e la fronte con la restante parte del muso. Il tartufo deve essere rivolto verso il basso e deve essere allineato da una linea verticale immaginaria che parte dal mento.

 

Zampe

Le zampe devono essere grandi, robuste, rotonde e devono presentare i cosiddetti "guanti". I polpastrelli, solitamente sono di colore rosa ma è possibile trovarli macchiati nel color Tortie.

 

Guanti

Vengono definiti guanti, le zampe bianche di questi splendidi felini; questa è una caratteristica molto importante per i Sacri di Birmania. Il guantaggio deve essere rispettato sia nelle zampe anteriori che in quelli posteriori e il color bianco deve essere assolutamente puro, si deve fermare all'articolazione o nella zona tra le dita e il metacarpo, mentre sono tollerati i guanti leggermente più alti nella zampe posteriori. Nella fascia plantare delle zampe posteriori i guanti terminano a punta, il guantaggio posteriore, detto anche gambaletto, per essere perfetto deve terminare con una "V" rovesciata che si deve estendere da metà a tre quarti dello spazio tra piede e garretto. Vengono comunque ammessi guantaggi più alti o più bassi, purchè non superino il garretto stesso. E' importante che i guanti siano di lunghezza uguale e abbiano una simmetria di bianco tra le due zampe anteriori e tra le due zampe posteriori e idealmente sulla totalità delle zampe.

 

Coda

La coda deve essere di lunghezza media e proporzionata al corpo, deve essere sufficientemente lunga da poter toccare la spalla, ha la forma di un pennacchio e solitamente il gatto la tiene verso l'alto e la fa ondeggiare mentre cammina; il pelo della coda è folto, lungo e privo di nodi e la parte terminale è arrotondata.

 

Mantello

La pelliccia può essere lunga o semilunga ma pur sempre in armonia con le diverse parti del corpo; si presenta più corta sul muso e gradualmente più lunga sulle guance fino a formare una folta gorgiera, mentre sulla schiena e sui fianchi deve essere lunga. La tessitura deve essere morbida, setosa e con scarso sottopelo. Difficilmente tende ad annodarsi, per questo il suo mantello non richiede particolari cure; è sufficiente spazzolarlo un paio di volte alla settimana ed aumentare le spazzolate solo nei periodi di muta. I guanti devono essere tenuti puliti con prodotti specifici altrimenti con gli anni tendono ad ingiallire.

 

Quanto vivono?

Un Sacro di Birmania può vivere in media fino a 14 anni, ma anche oltre!

 

Colore dei gatti sacri di birmania

Bora

Seal Point

Seal Point  

 

Seal point

La traduzione in italiano di Seal è "foca". Con questo termine si indica il colore nero tipico del gatto Birmano; tipico perché è stato per molti anni il solo ed unico colore del Sacro di Birmania. Si dice Seal Points perchè il colore, varia dal marrone scuro al nero e si concentra con maggiore intensità su: maschera, orecchie, zampe, coda e genitali, ossia sulle punte dette appunto “points”. Il mantello è color guscio d’uovo con marche dorate sul dorso e con l’avanzare dell’età si scurisce. Gli occhi sono di un blu più scuro e profondo dei Sacri di Birmania con altre colorazioni.

 

 

 

Chocolate Point

 

Come già si può capire dal nome stesso, il “point” è color cioccolato al latte. La pelliccia è molto bianca, anch’essa si scurisce con l’età, ma molto meno rispetto agli altri colori. Gli occhi sono blu molto scuro tendente al viola, caratteristica ereditata dal Siamese. Anche il Sacro di Birmania Chocolate Point, ma un po' meno del Seal, è molto contrastato. Le estremità sono di un colore marrone molto caldo e la maschera romboidale ritarda a formarsi rispetto al Seal, per cui il marrone sul muso si limita solo al naso per mesi nel cucciolo.

 

 

 

 

Ch Rayana Star

blue tabby

Blue  Point  

Nei Blue  la maschera è di color grigio-blu ardesia e dello stesso colore si presentano le  zampe e la coda.il colore degli occhi è intenso, ma meno scuro del Seal

 

 

IC Sweet Gloves Sherlock Holmes

Lilac Tabby Point

 

 

Lilac Point  

Come il Blue lo è per il Seal, il Lilac-Point è la diretta diluizione del Chocolate-Point. I suoi “points” sono di un grigio rosato che tarda molto a pigmentarsi. Alla nascita come per diverso tempo, il corpo è completamente bianco e piano piano assumerà dei stupendi riflessi di colore Magnolia. Il Sacro di Birmania Lilac anche se di colore diluito può vantare degli occhi stupendamente Blu-Viola. Il contrasto con i guanti è lieve quindi, specie nei soggetti giovani, è difficile individuarne la perfezione. Spesso ad un anno di età, non sono ancora ben visibili i guanti.

 

 

Pixel ( Prince) 

Red Point

 

Nei Sacri di Birmania Red (ossia rosso), bisogna essere molto pazienti prima di poter vedere correttamente il disegno dei guanti. Il colore rossiccio delle punte in effetti dona molti meno contrasti con i guanti rispetto ai colori tradizionali o i Chocolate-Point. Gli adulti spesso hanno un manto molto chiaro che con il passare degli anni, prende il classico colore Rosso dorato in una stupenda colorazione fulva. I “points” sono rosso arancio e la pelliccia è molto bianca. Può succedere che anche su soggetti solidi, appaiano dei segni Tabby chiamate "Marche Fantasma" o in Inglese "Ghost Markings" e in modo particolare sulla maschera, che comunque con il tempo si andranno ad attenuare. Anche gli allevatori possono avere delle difficoltà ad identificare un giovane soggetto Tabby da uno solido. Il colore degli occhi di un Sacro di Birmania Red-Point è di un Blu intenso e rappresenta uno dei più bei contrasti con il Rosso Fuoco della sua maschera. Il gene Red è un gene dominante, perciò appare subito dalla prima generazione e grazie a questo colore e alla sua diluizione il Cream si possono ottenere i colori Tortie-Point.

 

Cream Point

 

Il Cream-Point è la diluizione del Red-Point, ma solo dopo molto tempo sarà possibile vedere chiaramente la distribuzione del color crema sui “points”. Gli occhi sono di un blu molto intenso come nei Red.

 

E ora tutti questi colori nella variante Tabby

 

Il  birmani tigrati ricordano i gatti selvatici, e sono in genere figli di due tabby, oppure un solo denitore è tabby, portano i le varianti di colore elencate sopra,con la caratteristica tigratura che nel muso forma una disegno a M e decora con dei meravigliosi anelli zampe e coda. Il naso detto tartufo, è più chiaro rispetto ad un birmano point, e gli occhi sembrano bistrati hanno un segno che sembra proprio fatto da una matita da trucco. I cuccioli tabby, si distinguano dai point perchè hanno una sottile riga bianca attorno alle orecchie, e una speciale farfallina bianca sotto il naso. 

 

Seal Tortie Point  

Le Seal-Tortie-Points hanno una ripartizione casuale tra il colore Seal e il colore Red. La casualità con cui questi due colori si mescolano rende ogni Tortie differente l'una dall'altra. Lo standard delle Seal-Tortie preferisce inoltre una fiammetta screziata rossa sul nasino; questa fiammetta nei periodi più freddi dell'anno si intensifica di colore, tanto da creare un forte contrasto con gli occhi blu scuri: tutto ciò dona un forte sguardo magnetico a questa colorazione. Sulle orecchie la miscelazione è perfetta e si possono notare tantissimi ciuffetti di colore nero o rossi. Sulla coda i due colori si uniscono e formano una tonalità ineguagliabile e non paragonabile agli altri colori.

 

Seal Tortie Tabby Point

 

La marcatura Tabby può anche essere disegnata nelle cucciole Tortie; in tal caso le Tortie-Tabby-Points vengono anche chiamate Torbie dalla contrazione delle due parole. Nelle Seal-Tortie-Tabby-Points o Seal-Torbie si trovano le tipiche striature del Tabby accostate ai colori Seal e Red.

 

 

Blu Tortie Point

 

Le Birmane Blue-Tortie-Points sono la diluizione delle Seal-Tortie-Points perciò hanno una ripartizione casuale del colore blu e del crema; il contrasto essendo meno forte dona un aspetto più delicato, la fiammetta sul nasino quando è presente è di color crema e dona uno sguardo molto dolce. Gli occhi hanno sempre un colore blu intenso.

 

 

IC Shinku Miomao blu cream tortie
IC Shinku Miomao blu cream tortie

Blue Tortie Tabby Point

 

Nelle Blue-Tortie-Tabby-Points o Blue-Torbie si trovano le tipiche striature del Tabby accostate ai colori Blue e Cream.

 

Chocolate Tortie Point

 

Le Tortie-Chocolate-Points hanno una ripartizione del colore cioccolato e del rosso; il manto è molto chiaro, ha toni caldi e rimane chiaro anche in età avanzata. Gli occhi sono di colore blu intenso.

 

 

Chocolate Tortie Tabby Point

 

Nelle Chocolate-Tortie-Tabby-Points o Chocolate-Torbie si trovano le tipiche striature del Tabby accostate ai colori Chocolate e Red.

 

Lilac Tortie Point

 

Le Lilac-Tortie-Points sono la diluizione delle Chocolate-Tortie-Points e si presentano con una ripartizione casuale dei colori Lilac e Crema. E' una delle colorazioni più chiare presenti nel Sacro di Birmania.

 

Lilac Tortie Tabby Point

 

Nelle Lilac-Tortie-Tabby-Points o Lilac-Torbie si trovano le tipiche striature del Tabby accostate ai colori Lilac e Crema.

 

Codici   EMS

 

Sono dei codici validi a livello internazionale che identificano razza e colore di un gatto.

Conoscere il codice EMS è indispensabile per leggere il pedigree del vostro gatto, sapere il colore dei suoi avi ( e quindi il suo genotipo) .

 

La prima sigla che identifica un gatto come un esemplare di gatto Sacro di Birmania è la seguente:

SBI    a questa seguirà una lettera che ne indica il colore, secondo il seguente schema:

 

Seal point                     lettera  n

Blue point                     lettera  a

Chocolate point           lettera  b

Lilac point                     lettera  c

Red point                      lettera  d

Cream point                  lettera  e

Seal tortie point            lettera   f

Blue tortie point            lettera  g

Chocolate tortie point  lettera  h

Lilac tortie point           lettera  j

 

 

Qualora il soggetto sia anche tabby

 

dopo la lettera si aggiunge il numero 21

es:  seal tortie tabby point si scriverà SBI f  21

 

Alcune malattie dei gatti

FIP (PERITONITE INFETTIVA FELINA)
La FIP è una malattia mortale, immuno mediata, causata da un'infezione con il coronavirus felino (FCoV). Gli anticorpi specifici anti-coronavirus sono rilevabili in 80 - 90% dei gatti che vivono in gattili ed allevamenti, ed in 10 - 20% dei gatti tenuti da soli. Eppure soltanto il 5% dei gatti infetti sviluppano la FIP.
L’infezione avviene in un primo momento con il FCoV primariamente avirulento, in alcuni casi poi si verifica una mutazione a livello di un determinato gene, ma non sempre nello stesso sito, la quale fa si che il virus sarà in grado di moltiplicarsi nei macrofagi. Questo è il passaggio chiave nella patogenesi della FIP.
Oggi è stato dimostrato che il FCoV può essere ritrovato si nel sangue di gatti ammalati di FIP, come anche in quello di gatti sani provenienti da ambienti con FCoV endemica.
I sintomi clinici della FIP consistono in febbre cronica, dimagrimento, anoressia ed apatia. Le forme in cui la malattia si sviluppa sono due, la forma secca e la forma essudativa (umida).
Un metodo diagnostico frequentemente usato è la ricerca dei titoli anticorpali su siero. Questi titoli devono però essere sottoposti ad una valutazione molto critica, poichè un'elevata percentuale di gatti sani hanno un titolo anti-FCoV positivo, gatti asintomatici possono avere titoli alti ed in aumento nel tempo, eppure la maggior parte di questi gatti non svilupperà mai una FIP. Oggi questi test sono stati rinominati "test anticorpali coronavirus felino", per sottolineare che rilevano anticorpi reagenti con il grande gruppo dei coronavirus felini, strettamente imparentati fra di loro. La RT-PCR sulle feci ha il vantaggio invece di poter rilevare un'infezione acuta, ma non è in grado di fare una distinzione fra virus "virulenti" e "non virulenti".
In condizioni naturali, i gatti defecano all'esterno e coprono poi le loro feci con la terra. In questi casi i virus FCoV contenuti eventualmente nelle feci, possono sopravvivere alcune ore o giorni. I gatti invece che vivono in casa, sono abituati ad utilizzare cassette igieniche con lettiera, dove i virus FCoV possono sopravvivere per diversi giorni, nelle feci secche fino a sette settimane.
Per questo motivo è fondamentale una pulizia giornaliera della cassetta, per evitare che il gatto calpesti feci contaminate e venga a contatto con il virus leccandosi a posteriori le zampe.


FELV (LEUCEMIA VIRALE FELINA)
La FeLV è una malattia immuno-depressiva, il cui agente è un virus della famiglia dei Gamma Retrovirus tra i quali troviamo anche il virus responsabile della FIV, che attacca il sistema immunitario del gatto riproducendo il virus stesso all'interno del corpo del gatto.
Il  virus può essere trasmesso attraverso il contagio per via diretta tramite l'utilizzo di ciotole, lettiere, o per via sessuale, scambio di sangue, saliva o per contatto tra mucose.
Purtroppo la FeLV può essere trasmessa dalla madre infetta al cucciolo anche per via transplacentare o durante l'allattamento, per questo motivo è molto importante non far riprodurre gatti FeLV positivi.
Il virus non vive a lungo al di fuori del proprio ospite e viene eliminato facilmente  con disinfettanti, saponi, alte temperature e lavaggi.
Se un gatto ha una valida risposta immunitaria, nel 40% dei casi, il virus viene neutralizzato ed il gatto si negativizza per la malattia. Se invece la risposta immunitaria è bassa, il virus passa al secondo stadio rendendo il gatto definitivamente immuno-depresso e ricettivo a moltissime infezioni che lo possono portare anche alla morte.
Ci sono anche gatti portatori sani della malattia che manifestano una viremia latente, cioè il virus rimane inattivo all'interno del midollo e del sangue. In questo caso il gatto appare assolutamente sano.
I primi sintomi della FeLV sono inappetenza, febbre e ingrossamento dei linfonodi, si manifestano inoltre infezioni persistenti come riniti, raffreddori e congiuntiviti, per poi arrivare a forti anemie e tumori.
Purtroppo non esistono cure in grado di sconfiggere il virus della leucemia felina, le terapie mirano solo a curare le malattie eventualmente presenti e migliorare lo stato di vita del gatto.
Fortunatamente esiste un vaccino a protezione della FeLV capace di dare una buona protezione, che può essere fatto dalla decima settimana di vita del cucciolo, con un richiamo dopo 3 / 4 settimane circa.


FIV (IMMUNODEFICIENZA FELINA)
Il virus della FIV è un retrovirus appartenente alla stessa famiglia del virus della FeLV e del virus dell'HIV umana, il responsabile dell'AIDS.
Proprio come nelle persone, questo virus attacca il sistema immunitario del gatto rendendolo incapace di combattere infezioni e/o neoplasie.
Questi retrovirus sono molto fragili e possono essere distrutti ad alte temperature e detergenti. A differenza della FeLV, la FIV si trasmette principalmente con ferite da morso poichè si trova nella saliva e difficilmente la madre lo trasmette ai cuccioli durante il parto o con l'allattamento, solo se la madre viene infettata durante la gravidanza stessa o proprio in fase di allattamento.
L'infezione da FIV si manifesta in tre stadi. Quello iniziale o acuto è caratterizzato da febbre, gonfiore dei linfonodi e infezioni intestinali. Il secondo stadio è latente, non mostra sintomi e può durare anche per anni, fino a quando il sistema immunitario viene completamente distrutto e si entra nella terza fase della malattia, quello terminale durante il quale il gatto non sarà più in grado di contrastare alcuna infezione.
I sintomi sono simili a quelli della FeLV, apatia, perdita di appetito, febbre, linfonodi gonfi e perdita di peso.