Perchè scegliere un cucciolo di razza

Testo di Alessia Andreoni, che gentilmente ne ha consentito la divulgazione

Comprare gli animali è immorale?


Molti pensano che acquistare un animale, e quindi pagare per avere un “bene” (come se fosse un maglione o un’auto), sia da condannare, che sia l’ennesima espressione del consumismo sfrenato nel quale, nostro malgrado, siamo immersi. Perché comprare quando sarebbe tanto più bello e soprattutto utile adottare un micio presso un gattile o una struttura di ricovero? Si fa una buona azione, salvando un animale dalla vita deprimente e rischiosa del gattile, dandogli una casa amorevole, tanto affetto e una famiglia che se ne prenderà cura per sempre. 

 

Questo è certamente vero, ma spesso quello che accade è una “guerra di religione”, dove i difensori accaniti del “gatto di strada” nemmeno vogliono vedere quello che è la realtà delle cose.

 

Proviamo a spiegarci meglio.

 

Il problema è che tanti pensano che per ogni cucciolo di razza acquistato c’è un cucciolo lasciato in gattile, ma le cose non stanno esattamente così.

 

Chi si rivolge al mercato dei gatti di razza è perché ha delle esigenze specifiche, perché vuole quel particolare micio, perché è affascinato dalla stazza del Maine Coon, dal soffice pelo del Persiano o dallo stupendo carattere del Siamese. E quindi è disposto a spendere dei soldi per avere proprio quello che desidera.

 

O ancora, pensiamo alle persone allergiche ai gatti, che riescono a esaudire il loro sogno felino acquistando il Siberiano, gatto noto per essere ipoallergico! Tutte queste persone non si rivolgeranno mai al gattile, proprio perché hanno delle esigenze specifiche che solo il gatto di razza può soddisfare.

 

Non è vero che ci cerca il Norvegese delle Foreste di razza pura, magari perchè vuole anche portarlo in esposizione, si rivolgerà ugualmente in gattile!

 

E ancora, se una persona vuole delle garanzie (di salute, di bellezza, di carattere) difficilmente le troverà rivolgendosi al gattile: è invece l’allevamento, ovviamente quello serio, a poter soddisfare questa esigenza.

 

Come in ogni categoria anche in quella degli allevatori purtroppo si può trovare colui che “commercializza” i propri animali ma per fortuna, di fianco a questi commercianti e sfruttatori di animali ci sono tanti allevatori onesti, che amano davvero quello che fanno, che hanno una profonda passione per loro gatti e che lavorano solo ed esclusivamente nel benessere degli animali. Ed è proprio a questi allevatori che bisogna rivolgersi, se si decide di acquistare un gatto di razza!

 

Inoltre quasi tutti gli allevatori – oltre ai mici titolati – hanno anche i trovatelli, e altrettanti allevatori contribuiscono con donazioni alla vita dei gattili della loro zona o con attività di volontariato.

Io non penso sia immorale acquistare un gatto. La vera immoralità sta nel mercificare gli animali, nello sfruttarli, nel non amarli e rispettarli come meritano, blasonati o meno che siano!

 

Magari, per fare contente entrambe le parti, rivolgetevi a un allevamento per il micio che avete sempre sognato e adottate in un gattile il vostro trovatello del cuore! Due gatti sono sempre meglio di uno.

 

Adottare un cucciolo


Un pò di chiarimenti: 

 

I nostri cuccioli vengono ceduti dopo i primi 3 mesi di vita, in modo che siano ben socializzati  e autonomi, a famiglie in grado di garantirgli le cure appropriate e ottime condizioni di vita, e sempre con Certificato Genealogico rilasciato dall’ANFI che garantisce le origini.

 

E' importante che venga compreso che il costo di un cucciolo di razza, quindi con Certificato Genealogico o Pedigree, non dipende dal famoso “pezzo di carta”, bensì dal lavoro che gli allevatori coscienziosi fanno: un’alimentazione di qualità, esami clinici specifici – eco, lastre, test – vaccini, tempo investito per un’ottima socializzazione dei cuccioli e tanto altro ancora.

 

Quando cediamo i nostri gatti, chiediamo ai loro nuovi genitori umani di castrare/sterilizzare il nuovo membro della famiglia. Vi chiederete perché, magari pensando sia contro natura sterilizzare un gatto.

 

Allora ecco alcuni chiarimenti: nel caso di un maschietto, al raggiungimento della maturità sessuale (dagli 8 mesi in poi) è comune che il gatto inizi a marcare il territorio, spruzzando urina. Inoltre, se sente il richiamo di una femmina intera – anche a chilometri di distanza – potrebbe cercare di raggiungerla in tutti i modi,  scappando dalla propria abitazione e, in preda ad incontrollabili istinti animali, correre grossi rischi e finire, ad esempio, investito attraversando la strada.

 

Anche nel caso di una femminuccia, è possibile che anche queste spruzzino se sono in calore, oltre ad “ululare”, sopratutto di notte, per tutta la durata dei calori, che possono durare oltre 10 giorni. Tra le varie possibilità, è anche possibile che smetta di mangiare. Inoltre, una gatta intera rischia la Piometra, un’infezione dell’utero, spesso silente e pertanto difficile da diagnosticare, che può portare alla morte nel giro di pochi giorni. Infine, è possibile che, dopo ripetuti calori e con il passare degli anni, possano facilitare l’insorgere di un cancro dell’apparato riproduttore.

 

 

 

 Ma passiamo alle cose belle: la nascita dei cuccioli!!!

 

Quando nascono i cuccioli, è sempre un evento magico, un’emozione fortissima.
La nursery di Mio Mao è al primo piano della nostra casa, dove abbiamo il reparto notte: è il luogo più tranquillo e silenzioso della casa. Le nostre gatte partoriscono in camera mia, affidandosi a me ciecamente. 


Nella casetta del parto, sistemiamo il pannocarta e dei morbidi tessuti, e sistematicamente, poco prima di partorire, la futura mamma spezzatta un po’ di quel panno di carta per renderlo più morbido ed accogliente. Da quel piccolo gesto, io intuisco che manca poco; è il loro modo di prepararsi al grande evento. Una volta nati, i neonati rimangono nella cassettina ovattata, protetta da una tendina, finchè non saranno più grandicelli. A quel punto, diventeranno incontenibili e vorranno uscire a tutti i costi!


A quel punto, li trasferiamo tutti in un grandissimo box, fatto apposta per loro da mio marito (il MacGyver della situazione), che ha anche creato la stanza delle lettiere, il terrazzino per i gatti, i tiragraffi, i quadri famosi che riproducono felini e tante altre cose. Chissà cos’avrà in mente per il futuro.

 

Il recinto attorno alla nursery è l'ideale perché consente ai piccolini di uscire, entrare, esplorare poco per volta l’ambiente: ovviamente, all'inizio della loro vita, non concedo loro piena liberà. Non mi va l’idea che possano rannicchiarsi negli angoli o sotto i mobili della casa. Perciò, poco per volta, con gradualità, in sicurezza, conoscono l’ambiente, incontrano noi umani e gli altri gatti che fanno parte della famiglia. Dopo qualche tempo, imparano a salire e scendere le scale: quello è il momento più bello, il momento in cui iniziano a giocare, rincorrersi e creare dei mini circuiti di "Formula Uno" nelle scale!

Cura dei cuccioli


E' molto importante tenere i cuccioli Sacri di Birmania protetti per le prime settimane di vita, sia dagli altri gatti, sia da noi, per evitare la trasmissione di possibili forme virali attraverso il contatto.


Personalmente sono contraria alle forme di "quarantena" maniacale, ossia totale isolamento del cucciolo senza dargli la possibilità di sviluppare un adeguato sistema immunitario, ma cerco lo stesso di tenerli al sicuro almeno fino ad un mese e mezzo di vita (anticorpi del primo vaccino).

 

Devo però ammettere che il mio vecchio lavoro ha lasciato dentro di me alcuni comportamenti ed atteggiamenti tipici degli ambienti protetti, perciò l’igiene viene al primo posto, e quindi: lavaggio quotidiano, igienizzazione dei pavimenti, di tutte le suppellettili, dei giochi dei gatti, dei luoghi in cui zampettano, di tutte le sabbiere e di noi stessi (mani, scarpe, vestiti, ciabatte).

 

Nella prima fase della loro vita, è solo la madre che si occupa di loro, poichè non fanno altro che bere latte e dormire. Ovviamente, in questo periodo, ci assicuriamo che tutti i cuccioli crescano in maniera costante e che il loro sviluppo sia adeguato, pesandoli prima e dopo la poppata e monitorando le misurazioni con attenzione.


Quando poi i cuccioli cominciano ad uscire dalla nursery e ad interagire con noi, comincia il vero lavoro di socializzazione, fondamentale ed importante, che ci aiuterà a formare il carattere del gattino birmano.


Passiamo molte ore a giocare con loro aiutandoli a sviluppare le loro capacità motorie e la loro curiosità: sappiamo quando importanti siano gli stimoli (anche con i cuccioli d'uomo è così!). 

 

Mettiamo subito a loro disposizione la lettiera ed il tiragraffi, così da aiutarli ad imparare le funzioni principali di ogni buon gatto educato, seguendo soprattutto le orme di mamma gatta.


Li coccoliamo  e interagiamo per ore, in modo tale da farli sentire amati non solo dalla madre biologica, ma anche dagli esseri umani. Questo permetterà poi loro di avvicinarsi subito, senza diffidenza alcuna, alla loro nuova famiglia adottiva. 


Facciamo di tutto affinchè i nostri piccoli Sacri di Birmania crescano sani ed affettuosi. Durante lo svezzamento, interveniamo ogni qualvolta sia necessario, se ci fossero problemi con l'alimentazione, o altro. I cuccioli vengono controllati periodicamente dal nostro Team di Veterinari di fiducia.

 

Ebbene sì, lo ammetto: da allevatrice, il distacco dai nostri gatti è sempre doloroso. Per fortuna, conoscere le famiglie che li adotteranno mi trasmette molta serenità e la consapevolezza che saranno sicuramente tanto amati!

 

Alcuni consigli per preparare la casa all'arrivo del nuovo gattino

 

Tenete conto che il vostro micetto avrà già assunto delle abitudini durante il periodo in cui è stato allevato: saprà come e cosa mangiare, come utilizzare i giocattoli, dove espletare tutti i suoi bisogni, dormire in tranquillità, ecc.

 

Chiedeteci in anticipo ogni cosa: curiosità, abitudini del nuovo arrivato, preferenze nel cibo, se beve molta acqua, dove ama dormire, con che cosa gioca. Ogni informazione sarà utile per preparare la vostra casa ad accogliere il nuovo membro della vostra famiglia.

 

Procuratevi un trasportino, indispensabile per ogni viaggio dal veterinario, un bellissima, soffice e  colorata cuccia e dei giochini, come topini colorati, palline per cacciare.

Tutte queste cose magari vi possono sembrare banali, ma vi assicuro che far trovare al vostro nuovo gatto una casa su misura per lui lo aiuterà a provare un senso di sicurezza e benessere anche se si troverà lontano dalla casa in cui è cresciuto e dai compagni di viaggio che ha conosciuto sin dal momento in cui è venuto al mondo.

 

Non preoccupatevi se all'inizio il vostro gattino vi sembrerà spaesato, mangerà poco e tenderà a nascondersi e dormire: questo è il suo modo per affrontare e superare questo momento di distacco. A poco a poco, ispezionerà ogni angolo della casa, rilevando ogni singolo odore, poi andrà a scegliersi un posticino tutto suo (che cambierà spesso, non preoccupatevi!).

 

Predisponete la sua sabbiera, e non sgridatelo se all'inizio dovessero capitare degli imprevisti. Cercate di non lasciarlo solo, soprattutto le prime notti, ma allo stesso tempo non stategli troppo addosso e lasciatelo esplorare in autonomia. 

Tecnicismi

Il Pedigree di ogni gatto rappresenta la sua storia, la sua linea di sangue e riporta fino alla quarta generazione di parentela del gatto. 

 

Adottare un Sacro di Birmania senza pedigree non può assolutamente garantirvi che entrambi i genitori siano dei gatti birmani puri: di conseguenza potreste avere delle sorprese spiacevoli (sia dal punto di vista caratteriale, ma soprattutto dal punto di vista di malattie e benessere del vostro gatto).

 

Acquistare un cucciolo in un allevamento riconosciuto ANFI come Mio Mao Birmano significa soprattutto adottare un cucciolo da persone che hanno deciso di rispettare un codice etico-morale, il cui scopo è quello di tutelare il benessere dei gatti.

 

Riporto testualmente, dal libro "Norme tecniche e disciplinari del Libro Genealogico del gatto Gatto di Razza":

 

Innanzitutto NON è permessa la cessione o vendita di soggetti con Certificato Genealogico Anfi/Pedigree FIFe a negozi di animali o organizzazioni similari, né per test di sperimentazione o ricerca.

 

LIBRO GENEALOGICO: per Libro Genealogico si intende il libro tenuto da un’associazione nazionale di allevatori dotata di personalità giuridica o da un ente di diritto pubblico, in cui sono iscritti gli animali riproduttori di una determinata razza con l’indicazione dei loro ascendenti e delle prestazioni riproduttive e produttive (Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 529). Il Libro Genealogico del Gatto di Razza, la cui gestione è stata affidata all’Associazione Nazionale Felina Italiana -ANFI – dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (con DM 9.6.2005 prot. 22790), è il registro ufficiale italiano dei Gatti di Razza.

 

Il documento, prodotto come stampa dal Libro Genealogico, che specificamente riguarda l’ascendenza di un singolo gatto è il Certificato Genealogico

 

Il registro del Libro Origini iscrive gatti che:

‐ appartengono ad una razza (o ad una razza preliminare) riconosciuta dalla FIFe

‐ hanno una varietà di colore riconosciuto (compresa nella lista dei codici EMS) in riferimento alle razze di cui al punto precedente;

‐ hanno un pedigree con gatti di razza pura (p.e. stessa razza o razza sorella) con un minimo di tre generazioni precedenti il soggetto in questione.

Ma quanto è importante giocare con il cucciolo?

Per un cucciolo, giocare è la cosa più importante dopo le funzioni vitali fondamentali.

 

Non solo sarà gratificante per voi, ma sarà utilissimo al vostro amico a quattro zampe: stimolazione dei sensi, creazione di un legame di complicità, rafforzamento della loro natura di cacciatori e scopritori sono soltanto alcuni degli aspetti che incentiverete giocando con lui.

 

Allora, anche dentro le mura domestiche, potete offrire ai vostri amici pelosi ciò che originariamente era offerto in natura: attivazione dei sensi, rumori, odori e stimoli visivi. Vi accorgerete immediatamente dallo sguardo attento, le orecchie drizzate, dal nasino puntato e le vibrisse attente, di quanto il vostro gatto sia pronto: ed è questo che rende i gatti dei perfetti cacciatori, e dei compagni di giochi!

 

Ci sono giochi con odori e rumori che stimolano i gatti in maniera particolare, con la menta gatta, palline con lo snack dentro, topini con l’erba gatta. Ci sono inoltre molte varietà di cannette con le piume, campanelli, striscioline di pile (sempre facendo attenzione che il materiale non sia facile da ingerire). Giocando insieme si rafforza il legame col vostro animale, e allo stesso tempo conoscerete le vere caratteristiche del gatto!

 

La passione per la caccia rende i gatti desiderosi di scoprire di trovare le cose più nascoste in ogni angolo della casa (provate ad abbandonare un sacchetto o una borsa di carta sul pavimento o uno scatolone).

 

Un gioco low-cost ma ad alta resa? Accartocciate un pezzetto di carta o appallottolate un po' di stoffa. Vedrete quanto tempo riuscirà a passare il vostro gatto a lanciarla in giro ed inseguirla.