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Io insieme al mio meraviglioso Al Pacino Arki MioMao.

Foto di Silvia Pampallona, servizio fotografico del calendario pro- Autismo di Padova /Aibir, l'associazione birmani di cui faccio parte.

In Breve


Mi presento: sono Paola, un'appassionata di gatti fin dalla tenera età. Ho sempre coltivato il sogno di avere un mio piccolo allevamento ed Ezio, mio marito, alleato e stupendo compagno di vita, è colui che ha reso tutto questo possibile.

 

Proprio Ezio mi ha regalato la mia prima birmanina dagli occhi color dell'oceano. E così la storia di Mio Mao ha avuto inizio, nel lontano 2008.

 

Ho iniziato così un lungo percorso, un piccolo passo alla volta, con costanza, impegno, con tutta la mia passione per le mie splendide creature e la gioia di fare sempre il meglio per loro e per tutte le persone che hanno deciso di prendersene cura per il resto della loro vita.

 

Dall'inizio della mia avventura, ho incontrato persone stupende che mi hanno supportata e arricchita. Tante conoscenze si sono trasformate in amicizie. Altre mi hanno spronato a fare di più e mi hanno resa ancora più determinata. Vi ringrazio tutti, ugualmente: spesso, sono le svolte inaspettate che ci spingono a  migliorarci e raggiungere ciò che credevamo impossibile.

Chi Sono


Nel 2008, è stata Olivia, la mia prima birmanina, a farmi capire che avrei potuto realizzare il mio sogno: creare un piccolo allevamento amatoriale di questa splendida razza.

 

Fin da piccola, sono sempre stata abituata a vivere a contatto con gatti europei, di cui ho visto nascere e ho accudito più cucciolate. La mia passione per il periodo della crescita e per l'educazione ha poi trovato sfogo nella professione che più ho amato (e che mi ha dato tantissimo): sono infatti un’educatrice e maestra. Prendermi cura e accompagnare bambini nel loro percorso di crescita è stato per me un grande onore; per questo non smetterò mai di ringraziare tutti i genitori che hanno avuto fiducia in me.

 

Ora che, ahimè, il mio lavoro con i bambini è terminato, ho deciso di incanalare queste mie doti naturali nel mio allevamento.

 

Certo, è difficile paragonare gatti e bambini! È anche vero però che ci sono alcune cose che accomunano queste due situazioni: l’amore, la passione, la gioia che si investono in questi splendidi mestieri. E non c'è calcolo, non c'è ritorno economico che tenga, perché niente di ciò che richiede amore si accende o spegne con un interruttore, e tantomeno si può utilizzare un contatore per misurare quanto dai e quanto ti torna indietro. Il mio mestiere richiede grandi rinunce, qualche hobby di meno, qualche vizio abbandonato, e richiede di dedicarsi completamente e assolutamente, senza rimpianti, alla cura dell'altro (che sia un bambino o un gatto).

 

Io e i miei birmani condividiamo tutto: viviamo negli stessi ambienti della casa collaborando, ognuno a suo modo, alla vita domestica. Non c'è cosa che io faccia in casa (dal cucinare, allo stirare, ma anche quando dipingo, o mi siedo al computer) senza che loro vogliano partecipare.

 

I Gatti Birmani percepiscono tutti i sentimenti, le sensazioni, le sofferenze, gli eventi di ogni giorno: non sono semplici animali, sono dei veri compagni per tutta la vita!

 

Ho instaurato con tutti loro una complicità dettata solo dagli sguardi che ci scambiamo.

E la cosa piú bella è che ognuno a suo modo mi trasmette il suo affetto. Con alcuni basta un “occhi negli occhi”; altri, invece, più chiacchieroni, bisogna fermarsi ed ascoltarli. Quando si entra in connessione con loro, entrare nel loro cuore diventa semplice e chiaro!

 

Quando arrivo con la spesa, ovviamente, tutti a curiosare!

E se invece sto male e non parlo, arrivano sempre e si posano silenziosamente sulle mie ginocchia o sui miei piedi, o sulla spalliera del divano, come vere e proprie guardie del corpo.

 

Capita anche che, alcune sere, entri in sala: sul divano mio marito che legge il giornale, ma non da solo. C'è sempre uno dei nostri splendidi cuccioli che, pure lui infilato sotto il braccio, sembra interessato alle notizie.

 

Sono scene come queste, incredibilmente tenere e comiche allo stesso tempo, che rendono questa passione una vera e propria missione, una delle mie più profonde ragioni di vita. 

 

Per allevare animali, mi accorgo ogni giorno di più di quanta umiltà sia necessaria. Non solo amore, passione, capacità di saper chiedere, di ascoltare, di osservare.

 

Solo se mi metto dalla loro parte, scopro la bellezza di questi piccoli felini.

 

Sono loro che mi danno la consapevolezza di essere in cammino, nella giusta direzione; che mi dicono, con il loro sguardo, quanta strada ho fatto e quanta ancora ne dovrò fare, quante cose ho ancora da imparare. Un cammino tortuoso e sfidante, che ho iniziato tanti anni fa e percorrerò per il resto della mia vita, con ai piedi i miei birmani ed in bocca un grande sorriso.