piante e fiori tossici x i gatti

Ambiente sicuro ( fiori e piante)

 

Le piante sono potenzialmente molto pericolose per i gatti, che non resistono alla tentazione di rosicchiarne foglie e fiori in particolare. Gli effetti di queste scorpacciate possono essere molto diversi in funzione della parte della pianta che è stata mangiata: i bulbi di trombone sono una causa frequente di avvelenamento nei cani, ma le foglie ed i fiori (che il gatto è solito mordicchiare) non sono altrettanto tossici. Per andare sul sicuro, i tromboni e i gigli sarebbero comunque da evitare, perché restano nella top ten dell'avvelenamento tra gli animali domestici

 Ricordate inoltre che anche i mazzi di fiori freschi possono risultare appetitosi: il mughetto, ad esempio, è tossico

 La radice del problema

Per stare male non è necessario che il gatto ingoi una pianta o parti di essa: la linfa di alcune di esse, come il Croton, viene rilasciata semplicemente masticandola e il suo effetto tossico ingrossa le mucose della bocca. C'è rischio e rischio, però: in alcuni casi la reazione tossica alle piante è molto lieve, e in altri è reversibile, nel senso che il gatto guarisce da solo. Di frequente si trovano liste interminabili di piante potenzialmente velenose per i gatti, quando in realtà la maggior parte di esse non risvegliano il benché minimo interesse da parte dei nostri amici a quattro zampe. Il ciclamino, per esempio, compare normalmente sul libro nero quando in realtà l'unica parte velenosa è la radice, e ben pochi gatti avranno voglia di mettersi a scavare e mangiarne a sufficienza per scatenare qualche reazione.

 

                                

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Consigli utili

§  Evitate, se possibile, di acquistare piante riconosciute come tossiche per bambini o animali domestici: di solito, se sono rischiose per i bimbi, lo sono anche per i gatti

Se il vostro gatto mangia una quantità significativa di una qualsiasi pianta, o una quantità anche minima di una pianta tossica, o ancora se comincia a salivare o a mostrare segni di disagio dopo aver masticato una pianta, consultate immediatamente il veterinario

I sintomi dell'intossicazione sono:

  • Perdita di saliva
  • Starnuti ripetuti
  • Tosse continua
  • Sintomi di soffocamento
  • Ulcere diffuse su lingua, bocca, narici.

Nel giro di qualche ora, quando la sostanza tossica è assorbita dall'organismo, possono comparire:

  • Conati di vomito
  • Collasso
  • Convulsioni, tremore, spasmi
  • Irrigidimento
  • Emorragie

 

 

 

 

§   Consiglio : Ricoprite di foglio d'alluminio o di pellicola trasparente la base delle piante: sarà meno invogliato a scavare per trovare le radici

§  Lasciategli sempre acqua fresca a disposizione: così non gli verrà in mente di ciucciare la linfa delle foglie

§  Quando non siete in casa, lasciate giocattoli o un pasto programmanto automaticamente, o dei sonagli fuori dalla finestra per intrattenerlo. Potrebbe mettersi a mangiucchiare le piante per noia.

Le piante domestiche velenose più comuni

 

 

PIANTA

PARTE VELENOSA

Aconito (Aconitum) Monkshood

Tutta la pianta

Aglio (Allium sativum)

Bulbi germogli fiori e gambi

Agrifoglio, Agrifoglio americano ed Agrifoglio inglese (Ilex)

Frutti

Alloro di montagna

foglie e nettare

Amarillide

Foglie e fiori

Azalea - Agrifoglio

Foglie e nettare

Bosso

Foglie

Caladio – Ciliegie di Gerusalemme

 

Calla Lily (Zantedeschia Aethiopica)

Foglie

Campanula, Stramonio, Vite Trombetta (Datura spp.) Jimson weed, Thorn apple

Foglie e semi

Colchico

Tutta la pianta

Crocus (Colchicum)

Tutta la pianta

Dieffenbachia - Datura

Foglie fiori

Digitale purpurea (Digitalis purpurea) Foxglove

Tutta la pianta

Edera

Foglie e fiori

Euforbia (Canidoscolus Stimulosum)

Peli irritanti presenti su foglie e steli

Ficus elastica, benjamina e variegata

 

Filodendro

Foglie e fiori

Fiore cardinale e Fiore Blu Cardinale, Tabacco Indiano (Lobelia)

Tutta la pianta

Glicine

Frutti e semi

Gelsomino (Gelsemium sempervirens) Yellow Jessamine, Evening trumpet flowerCarolina Jessamine

Tutta la pianta

Giglio Gloriosa e Giglio rampicante

Tutta la pianta

Giunchiglia (Narcissus pseudonarcissus)

Bulbi

Idrangea (Hydrangea Macrophylla)

Bocciolo del fiore

Ippocastano, Occhio di capra (Aesculus spp.)

Frutti e ramoscelli

Iris (Iris spp.)

Bulbi e rizomi

Ligustro (Ligustrum Vulgare)

Tutta la pianta

Lupino (Lupinus spp.)

Tutta la pianta

Mancinella (Hippomane mancinella)

Linfa

Margherita, Partenio (Chrysanthemum spp.)

Linfa

Marijuana (Cannabis sativa)

Foglie e germogli

Mescal, Peyote (Lophophor Williamsii)

Boccioli

Mughetto (Convallaria Majalis)

Tutta la pianta

Noce inglese (Juglans Regia), Noce nera (Juglans nigra)  Narciso

Mallo - fiore

Occhio di Granchio (Abrus Precatorius)

Semi masticati o rotti

Oleandro

Tutta la pianta

Ortensia- Monstera

Foglie e fiori

Ortica (Urtica Diocia) e Laportea Canadensis

Foglie e piccioli

Papavero

 

Pepe della Carolina (Calycanthus spp.)

Semi

Piè corvino, Ranuncolo (Ranunculus spp.)

Linfa

Pothos (scindapsus aureus)

 

Primula, Veronica (Primula spp.)

Foglie e gambi

Ricino (Ricinus Communis)

Semi

Rododendro - yucca

Foglie e fiori

Sambuco (Sambucus spp.)

Tutta la pianta

Solano Americano (Phytolacca Americana)

Foglie e radici

Sommaco velenoso (Rhus Toxicodendron)

Tutta la pianta

Stella di Natale ( Poinsettia - Euphorbia Pulcherrima) e tutte le piante della specie Euphorbia

Foglie, steli, fiori

Tabacco (Nicotiana tabacum)

Foglie

Tasso (Taxus)

Gran parte della pianta

Tulipano (Tulipa spp.)

Bulbi

Uccello del Paradiso (Strelitzia reginae)

Semi

Vischio (Viscum album)

Tutta la pianta

Vite americana

Tutta la pianta

Wisteria (Wisteria spp.)

Tutta la pianta

 

 

 

Per sapere di più: http://www.cat-world.com.au/plants-toxic-to-cats

 

 

 

Stella di Natale

La stella di Natale (nome scientifico: Euphorbia pulcherrima), della famiglia delle Euphorbiacee, è una popolare pianta da appartamento, presente soprattutto nel periodo natalizio.
Risulta tossica per cani e gatti. L’intossicazione avviene per ingestione e/o masticazione di foglie e brattee. La pianta contiene una linfa color bianco latte con euforboni, alcaloidi e triterpeni.

Sintomi

La sintomatologia compare con irritazioni delle mucose dell’apparato digerente (più gravi se oculari), dermatiti vescicolari, bruciore a lingua e labbra, edema, congiuntivite, lacrimazione, vomito, diarrea, tremori. La prognosi è in genere favorevole con risoluzione dell’intossicazione.

 

 

Monstera

La monstera (nome scientifico: Monstera deliciosa) appartiene alla famiglia delle Aracee.
Può accadere che cani e gatti mastichino la pianta. Storicamente la sindrome da intossicazione da Monstera deliciosa è stata attribuita alla presenza di cristalli di ossalato di calcio nella pianta. Studi recenti invece indicano la presenza di una sostanza proteica che rilascia istamina. Infatti i segni clinici sono compatibili con una reazione da istamina.

Sintomi

 

Dopo la masticazione si ha evidenza di dolore e irritazione e compare ipersalivazione. Tuttavia risulta più pericoloso il rigonfiamento a livello faringeo; anche la lingua si gonfia tanto da protrudere fuori dalla bocca. La respirazione è resa infatti difficoltosa, fino ad avere forte dispnea. Indicato il trattamento con antiistaminici.

 

 

 

Dieffenbachia

La dieffenbachia (nome scientifico: Dieffenbachia spp.) è una diffusa pianta d’appartamento della famiglia delle Aracee, priva di fiori, la cui linfa provoca intossicazione grave nel gatto, più lieve nel cane, per masticazione delle foglie o degli steli.

Sintomi

L’avvelenamento da dieffenbachia provoca irritazione e intenso dolore a livello di cavo orale, edema ed infiammazione delle mucose buccali, edema della glottide, asfissia, cecità, vomito, ipersalivazione, diarrea, tremori, albuminuria, ematuria, nefrite acuta. Morte o lenta guarigione (8-15 giorni).

 

 

 

Bacche di piante ornamentali 

Alcune piante producono bacche che possono costituire un pericolo per gli animali domestici come il cane e il gatto.
Occorre fare particolare attenzione durante il periodo di Natale, durante il quale vengono utilizzate anche all’interno delle abitazioni come decorazioni.

Agrifoglio

L’agrifoglio (nome scientifico: Ilex aquifolium) è un arbusto o albero sempreverde della famiglia delle Aquifoliacee alto fino a 10 metri, con bacche rosse dal fogliame verde scuro lucente.
L’ingestione di bacche e foglie è tossica per cani e cavalli.
I principi attivi sono licina e tannini.
Le bacche contengono sostanze emetiche e purganti: 20 bacche possono uccidere un cane.

 

SintomiI sintomi dell’intossicazione sono vomito, diarrea intensa, torpore, coma e morte.

 

Vischio

Il vischio (nome scientifico: Viscum album) è un arbusto perenne sempreverde della famiglia delle Lorantacee che vive da parassita su diversi alberi a foglia caduca, come meli peri, pioppi, querce, ecc. Le sue radici penetrano nel legno della pianta parassitata per trarne nutrimento.
Il seme è circondato da una sostanza appiccicosa che contiene viscotossine (viscalbina, visciflavina).
L’intossicazione ha andamento stagionale per ingestione di grandi quantità di frutti nel periodo natalizio.
Le bacche attraggono cani, equini, bovini mentre tordi e merli, che se ne cibano, sono immuni.

Sintomi

 

L’ingestione determina atassia, midriasi, salivazione, vomito, diarrea, poliuria, ipotensione, coliche e morte se non si interviene mediante trattamento sintomatico.

 

 

Vite americana

Primula

Hydrangea -  Ortensia

Azalea

crocus

euforbia

Gelsomino

Glicine

Ligustrum

Sterlizia regina

Oleandro

Digitale

Calla

Ficus

Giglio Gloriosa

Ippocastano

Lobelia

Ranuncolo

Mughetto

Amarillis

Colicho

Filodendro

Giunchiglia, Narciso

kalanchoe

Lupino